immagine-locandinaRENDEZ-VOUS 2200

con Stefano Pietro Detassis, Maura Pettorruso e Sara Rosa Losilla
drammaturgia a cura di Maura Pettorruso
organizzazione Daniele Filosi
disegno luci Alice Colla
scene e costumi tessa Battisti
tecnica 
Claudio Zanna
regia Lorenzo Maragoni

una produzione TrentoSpettacoli e MUSE – Museo delle Scienze
da un’idea di MUSE – Museo delle scienze – sezione Audience Development
con la collaborazione del Centro Servizi Culturali Santa Chiara
progetto LIFE WOLFALPS cofinanziato dall’Unione Europea

 

Scarica la presentazione!
Guarda la fotogallery
Guarda il video integrale

Lo spettacolo nasce nell’ambito del progetto LIFE WOLFALPS, co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito della programmazione LIFE+ 2007-2013 “Natura e biodiversità” con l’obiettivo di realizzare azioni coordinate per la conservazione a lungo termine della popolazione alpina di lupo. TrentoSpettacoli ha collaborato a stretto contatto con ricercatori, studiosi ed esperti del progetto LIFE WOLFALPS e del MUSE Museo delle Scienze di Trento per giungere all’allestimento e alla produzione di uno spettacolo che persegua gli obiettivi di sensibilizzazione che il progetto si propone, lavorando sui binomi dialettici natura/cultura e umano/animale, e in generale sulla promozione di una “cultura del selvatico”, attingendo a testi letterari, filosofici, scientifici e divulgativi di autori italiani e stranieri. Il risultato è uno spettacolo coinvolgente, adatto a tutti e volto alla creazione di una sensibilità rispetto al mondo selvatico nella sua totalità, con particolare riferimento alla figura del lupo come animale emblematico del rapporto secolare, contrastato e ambivalente tra l’essere umano e la natura selvaggia.

Il progetto nasce da un’idea del MUSE – Museo delle Scienze di Trento – sezione Audience Delevopment, in sinergia con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara, per la realizzazione esecutiva e artistica di TrentoSpettacoli. Dopo due tranche di prove e allestimento nel corso dell’autunno 2016, lo spettacolo debutta al Teatro Cuminetti di Trento venerdì 25 novembre 2016 nell’ambito della stagione teatrale del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, per poi replicare in alcuni dei territori interessati dal ritorno naturale del lupo sulle Alpi.

“Il lupo è la radura dell’anima – scrive il filosofo Mark Rowlands ne ‘Il lupo e il filosofo. Lezioni di vita dalla natura selvaggia’ -. Svela ciò che rimane nascosto nelle storie che raccontiamo a noi stessi. Noi siamo nell’ombra del lupo. L’ombra che noi creiamo ostacolando la sua luce.” Quale lotta oggi l’uomo ingaggia contro il lupo? Chi è il lupo? L’animale che torna a popolare le nostre terre o il diverso che cerchiamo di addomesticare?

Tre personaggi si muovono nella notte. Due lupologi e una giornalista di città. Stanno partendo per una spedizione sulle tracce del lupo. Stanno più giorni nella natura: i lupologi per avere informazioni, la giornalista per documentare la spedizione. C’è neve, e molto freddo intorno. Mentre cercano le tracce del lupo, le divergenze tra di loro, nelle difficoltà, si acuiscono. Le opinioni si scontrano mentre, là fuori, il lupo osserva. Il lupo ci osserva mentre noi non lo vediamo, il suo sguardo è presente: ci ricorda che possiamo essere delle potenziali prede. Nella natura, l’essere “commestibile” diventa una condizione possibile che ci riporta a un tempo e a un istinto che tentiamo costantemente di reprimere. Mentre il lupo vigila nella notte, i tre uomini si consumano nell’eterno conflitto tra il bene e il male, e la ricerca di una verità assoluta che più che mai in natura non è palpabile.