M.OTHERTs_Mother (6)

con Beatrice Uber, Ornela Marcon, Manuela Fischietti
testo e regia Manuela Fischietti
uno spettacolo di Rifiuti Speciali

una produzione TrentoSpettacoli
in co-produzione con Festival Pergine Spettacolo Aperto 2015
con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e Spazio Off Trento

Scarica la presentazione
Guarda il video integrale
Guarda il trailer
Guarda la fotogallery

 


M.Other
è uno spettacolo nato con il bisogno di dare seguito al primo spettacolo della compagnia Rifiuti Speciali – No Kids. Stato di gravidanza, che affrontava il tema della gravidanza con l’intento di scardinarne i luoghi comuni.Il centro della nostra analisi è sempre la donna. I temi che indaghiamo riguardano in particolare la sfera delle scelte/non scelte che rappresentano le molteplici sfaccettature della vita. Con No Kids abbiamo indagato il senso di inadeguatezza rispetto al divenire madre. Con M.Other vogliamo invece indagare il senso di inadeguatezza rispetto ad un duplice ruolo interpretato dalla donna, quello prima di figlia e poi, ipoteticamente, di madre. Questo il prima e il dopo del nostro lavoro, dove la scelta possibile della maternità è indissolubilmente legata alla non-scelta dell’essere innanzitutto figlia. Ci muoviamo tra passato e futuro esplorando un legame esclusivo quanto complicato, molteplice quanto profondo, come quello con la propria madre. Una relazione che rappresenta la nostra storia ma anche il nostro modo di dedicarci alla cura di un nuovo legame, qualunque esso sia: un figlio, una passione, il lavoro, un’amicizia. M.Other parte dalla donna e su di essa torna. Senza mai perderla di vista. La osserva nel suo diventare madre, nel suo rinunciare ad essere ancora figlia, nel  suo perdersi nel rimanere donna, nel suo fondersi nel rapporto materno.

M.Other sono tre modi diversi di essere figlie e madri. Ma tre modi vicini di essere donne. Abbiamo analizzato testi, iconografie, opere classiche e moderne, ma anche madri e figlie di tutti i giorni, con l’intento di analizzare in che modo le donne siano state rappresentate nel loro ruolo di madri, e come queste rappresentazioni abbiano condizionato i molteplici modi di essere madre oggi. Medea, Anna Karenina, Madame Bovary, Maria, Eva, la matrigna di Cenerentola, mia madre, tua madre, Belen Rodriguez: ecco tutte le nostre ispirazioni.

Tre donne sono le nostre voci. Ogni giorno, nella ritualità dell’incontro, la riaffermazione  della loro identità. Da cercare in casa, su una panchina, non importa. Da cercare comunque. Altrove.


I Rifiuti Speciali nascono nel 2013, e attraverso il linguaggio teatrale indagano temi di valenza sociale vicini soprattutto all’universo femminile. La trilogia della maternità nasce infatti con lo scopo di affrontare e scardinare i luoghi comuni che ruotano attorno a concetti universali come quello dell’essere madre. 
Le drammaturgie dei Rifiuti Speciali si basano sull’ascolto, sul sentito dire, sulla lettura dei giornali di gossip, dei classici della letteratura, sui discorsi ascoltati in luoghi che hanno una chiara connotazione al femminile. Il primo spettacolo della Trilogia sulla maternità è il monologo No Kids – Stato di gravidanza (2013), istruzioni per l’uso dei nove mesi meno magici della vita di una donna. Spettacolo coprodotto da Spazio OFF e TrentoSpettacoli e con il sostegno di Con.Solida. Attualmente i Rifiuti Speciali sono al lavoro sulla seconda produzione della Trilogia, M.Other, con l’intento questa volta di indagare un tema complesso come quello dell’essere madre.